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Vitamina D: un sostegno per le ossa e il sistema immunitario

Pubblicato il 21/04/2020

Nei bambini piccoli è importante per sostenere lo sviluppo delle ossa, negli adulti e soprattutto nelle donne è fondamentale per prevenire l’osteoporosi, per tutti è utile anche per rafforzare il sistema immunitario mantenendo le sue normali funzioni.

Stiamo parlando della vitamina D, l’unico micronutriente che siamo in grado di produrre da soli, ma che sempre più spesso risulta carente.

Come vedremo tra poco, combattere la carenza di vitamina D è fondamentale soprattutto in questo periodo di lockdown che tutti noi stiamo vivendo e che ci impedisce di trascorrere del tempo all’aria aperta.

Negli anni, lautoproduzione di vitamina D è diminuita fino a diventare insufficiente per la maggior parte della popolazione.

La sua integrazione diventa quindi essenziale, in particolare nelle donne in pre e post-menopausa. Conosciamo meglio la Vitamina D: il sostegno per ossa forti e non solo!

Dal Colecalciferolo alla Vitamina D

La vitamina D è principalmente coinvolta nel metabolismo del calcio, da qui la sua importanza per lo sviluppo di ossa sane nei più piccoli e per preservare la loro integrità nelle persone anziane.

Quando ci si espone al sole, la vitamina D, più precisamente il Colecalciferolo, viene sintetizzata a livello della cute per poi accumularsi nello strato adiposo ed essere rilasciata al bisogno.

Dallo strato adiposo, il Colecalciferolo subisce due reazioni chimiche nel fegato e nei reni e raggiunge la sua forma attiva, che agisce su diversi tessuti, comportandosi in modo simile a un ormone.

Le sue principali funzioni sono legate allo sviluppo e al mantenimento di ossa e denti sani ma è anche associata alla normale funzione del sistema immunitario e muscolare.

Carenza di Vitamina D: un problema globale

Un tempo la vitamina D prodotta durante l’estate era sufficiente a coprire il suo fabbisogno per tutto l’anno, ma oggi sembrerebbe non bastare più.

Ciò potrebbe essere dovuto alla nuova consapevolezza che il sole è dannoso per la nostra salute e al crescente utilizzo di filtri solari schermanti anti-UV.

I raggi UV, infatti, sono riconosciuti come pericolosi per la salute della pelle, ma allo stesso tempo proprio a essi si deve la stimolazione della sintesi di Vitamina D cutanea.

Ma come fare quando l’esposizione al sole non rientra tra le opzioni disponibili?

Donna over 50 prende il sole per integrare vitamina D

Questa è una domanda che sempre più persone si pongono in questo periodo di lockdown e permanenza forzata tra le mura domestiche.

Chi può, si prende qualche piccolo raggio di sole sul balcone o sulla terrazza di casa, ma ci sono anche moltissime persone che non hanno questa possibilità per mancanza di spazi e che, vista la situazione attuale e le restrizioni messe in atto per combattere il Covid19, non possono più contare neanche sulla passeggiata quotidiana.

Ecco perché, in questo periodo più che mai, uno degli approcci migliori per prevenire la carenza di Vitamina D è la sua integrazione.

Questa, come vedremo più approfonditamente tra poco, può avvenire tramite l’assunzione di determinati cibi ricchi di questo nutriente oppure tramite integratori, sempre più consigliati da medici e farmacisti.

Tra questi, rientrano i prodotti della linea Ymea, particolarmente consigliati per le donne in menopausa, che aiutano a combattere i principali fastidi e contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.

Un aiuto contro l’osteoporosi e le infezioni

L’integrazione di vitamina D è consigliata in caso di carenza negli adulti e negli anziani rispettivamente per prevenire e per controllare il rischio di osteoporosi e quello di fratture.

Quando si parla nello specifico di osteoporosi, tale problema riguarda soprattutto le donne in menopausa, con unincidenza che può arrivare all80%.

Infatti, dalla pre-menopausa alla menopausa e oltre, con la conseguente riduzione e poi scomparsa degli estrogeni, viene meno un meccanismo fondamentale che sostiene la salute delle ossa.

La vitamina D, però, è anche correlata ad altri processi fisiologici fondamentali per la nostra salute, alcuni dei quali sono ancora oggetto di ricerche.

Per esempio, la vitamina D è utile per far funzionare correttamente il nostro sistema immunitario e ridurre il rischio di infezioni.

Infatti, i recettori della vitamina D sono presenti sulle cellule coinvolte nell’immunità sia innata che acquisita, cioè quella che sviluppiamo nel tempo, ed è stata dimostrata una correlazione tra Ipovitaminosi D e il rischio di infezioni respiratorie superiori.

Dunque, una mancanza di vitamina D potrebbe rappresentare un ulteriore fattore di rischio per le persone debilitate e, quindi, maggiormente a rischio complicanze da Covid19, come riportato da due docenti dell’Università di Torino – Giancarlo Isaia ed Enzo Medico.

Nonostante non esista nessuno studio scientifico vero e proprio che dimostri lefficacia dell’assunzione di vitamina D contro il Coronavirus, alcuni colleghi dei due professori all’Ospedale di Torino avrebbero infatti riscontrato una mancanza del nutriente nei pazienti ricoverati per il virus.

Questa vitamina sarebbe, quindi, unalleata non solo delle ossa, ma anche delle difese immunitarie del nostro organismo.

Come integrare la vitamina D

La Vitamina D può essere integrata parzialmente tramite l’alimentazione. I cibi che contengono in maggiore quantità il colecalciferolo, o vitamina D3, la stessa sintetizzata dall’uomo, sono:

  • olio di fegato di pesce
  • pesci come aringa, sugarello, spigola, alici, sgombro, salmone, triglia
  • fegato
  • uova
  • latticini e formaggi

È presente anche in pochi alimenti di origine vegetale, ma è leggermente diversa. Si tratta infatti di vitamina D2 (o ergocalciferolo). Quest’ultima, la si trova nei funghi, nel cacao e nel cioccolato.

Bisogna tenere presente che la vitamina D3 è più biodisponibile ed efficace rispetto alla vitamina D2 e che, pur seguendo una dieta varia ed equilibrata, è difficile raggiungere dosi adeguate di questa importante vitamina facendo affidamento solo sull’alimentazione.

Ecco perché l’integrazione di vitamina D3 tramite integratori, quali ad esempio gli integratori Ymea, è considerata sempre più importante e necessaria, in particolare nelle donne in pre e post-menopausa.

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