Rimedi

Rimedi contro la cistite in menopausa

Pubblicato il 21/06/2022

Tra le infezioni delle vie urinarie, la cistite è la più frequente, soprattutto tra le donne: le accompagna durante tutta la vita, in particolare nel periodo della menopausa.

Non a caso, infatti, la menopausa rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le infezioni del tratto urinario (UTIs), ricorrenti e anche recidive.

I dati evidenziano che in circa il 53% delle donne in menopausa si manifestano UTIs, in particolare la cistite, e tra l’8% e il 10% di quelle in post-menopausa si tratta addirittura di forme ricorrenti o recidivanti.

In questo delicato periodo, la diminuzione degli estrogeni aumenta il rischio di sviluppare l’infezione, poiché sembrerebbe alterare non solo il pH vaginale, ma anche il suo microbioma o la naturale flora batterica che protegge la vagina, la sede in cui inizia l’infezione che poi passa alle vie urinarie.

È quindi importante imparare a riconoscere i sintomi della cistite e intervenire il prima possibile su consiglio del Medico o del Farmacista con i rimedi più idonei, per curarla e per far regredire i sintomi più fastidiosi.

Come riconoscere la cistite in menopausa

Durante la menopausa, la cistite si manifesta con disuria, frequenza, urgenza e dolore sovrapubico. La maggioranza delle donne lamenta soprattutto la spiacevole sensazione di dover urinare spesso.

A questo si accompagna un senso di urgenza e, nello stesso tempo, di bruciore, con una sensazione di pesantezza sovrapubica, che non trova sollievo neanche di notte e causa frequenti risvegli.

A livello clinico, nella maggior parte dei casi si tratta di un’infiammazione della vescica provocata da un’infezione batterica, dolorosa e fastidiosa. Se l’infezione si diffonde ai reni, può diventare anche un serio problema di salute.

La cistite in menopausa può essere meno definita clinicamente rispetto alle manifestazioni della stessa infezione in altre fasi della vita, ma i sintomi includono:

  • Disuria, cioé difficoltà, irregolarità e dolore nell’urinare;
  • Forte, frequente e urgente bisogno di urinare in piccole quantità;
  • Sensazione di bruciore durante la minzione;
  • Incontinenza;
  • Sangue nelle urine, ematuria;
  • Cambiamento nel colore e nell’odore delle urine;
  • Sensazione di pressione nell’addome inferiore;
  • Disagio pelvico;
  • Febbre nei casi più complessi.

Le evidenze sottolineano che si tratta di sintomi che possono alterare in modo significativo la qualità di vita di una donna, e che si aggiungono ad altre manifestazioni e fastidi tipici di questa delicata fase della sua vita, spesso aggravando situazioni già complesse.

Diventa quindi importante intervenire repentinamente in ottica sia di prevenzione che di supporto alla cura, soprattutto perché in una buona percentuale dei casi, le UTIs dopo i 50-55 tendono a diventare ricorrenti.

Le cause della cistite in menopausa

Ma quali sono le cause della cistite in menopausa? Vediamole insieme.

La cistite è facilitata dalla menopausa e questo ha a che fare con i cambiamenti che accompagnano questa fase della vita delle donne. Gli ormoni, soprattutto gli estrogeni, sono importanti per regolare la flora batterica vaginale, i cosiddetti Lattobacilli.

Durante la menopausa i Lattobacilli tendono a calare e, allo stesso tempo, anche l’acidità diminuisce, spesso proprio come conseguenza delle alterazioni della flora batterica vaginale e intestinale.

In tal modo, si riduce a livello intestinale e vaginale la funzione protettiva del loro microbioma, cioè la naturale barriera protettiva contro i batteri intestinali e vaginali che possono passare nell’uretra e nella vescica.

La diminuzione dei Lattobacilli e l’aumento del pH facilitano infatti la proliferazione di flora saprofita patogena, con presenza di specifici germi come per esempio l’Escherichia coli e il Citrobacter koseri, i batteri patogeni associati al maggior rischio di infezioni, sia vaginali che urinarie.

Inoltre, i batteri nocivi normalmente presenti nella parte terminale dell’intestino non vengono più “bloccati” dai Lattobacilli e dai Bifidobatteri, i “microrganismi amici” che costituiscono il microbioma intestinale, contribuendo a contaminare l’uretra e causando infezione e infiammazione.

A tutto ciò si aggiunge la conformazione anatomica dell’apparato uro-genitale delle donne che, a causa dell’uretra più corta rispetto a quella degli uomini, le espone a un rischio maggiore di UTIs, poiché i batteri possono risalire più facilmente fino alla vescica.

Durante la menopausa, poi, il tono dei tessuti si riduce e l’incontinenza lieve con perdite di urina diventa più frequente, creando un ambiente più favorevole alla contaminazione batterica.

Infine, un altro aspetto da considerare sono i rapporti sessuali: nel 40% dei casi sono uno dei motivi principali di cistite in menopausa.

Tutto è dovuto all’assottigliamento dei tessuti e delle mucose vaginali e alla riduzione della loro naturale lubrificazione che favoriscono traumi meccanici associati ai rapporti e, di conseguenza, predispongono allo sviluppo di infiammazione.

Sane abitudini per prevenire la cistite in menopausa

La cistite in menopausa si può prevenire, e questa è un’ottima notizia per chi ne soffre o ne ha sofferto.

Ci sono alcune accortezze molto semplici da integrare nella propria quotidianità, utili abitudini che possono ridurre il rischio di cistite, ad esempio:

  • Evitare indumenti troppo stretti e sintetici;
  • Bere a sufficienza per mantenersi idratate: la corretta idratazione è indicata tra gli approcci fondamentali per prevenire le UTIs;
  • Non trattenere la pipì;
  • Curare l’igiene intima con prodotti delicati, idratanti e lenitivi, preferibilmente a base di acido ialuronico;
  • Pulirsi in modo adatto quando si evacua, in modo da evitare contaminazioni dalle feci;
  • Cercare di urinare sempre dopo un rapporto sessuale;
  • Seguire un’alimentazione povera di zuccheri e ricca di fibre, verdure di stagione, in particolare frutta ricca di Vitamine C e Betacarotene come precursore della Vitamina A, cereali integrali, yogurt;
  • Evitare la sedentarietà ed mantenersi sempre adeguatamente attive;
  • Favorire la regolarità intestinale con un’alimentazione ricca di fibre o con supporti adatti a mantenere la normale attività dell’intestino;
  • Allenare il pavimento pelvico per controllare l’eventuale incontinenza, ad esempio con gli esercizi di Kegel.

Seguire questi semplici consigli aiuta a tenere sotto controllo il rischio di sviluppo di cistite e altre UTIs in menopausa.

A questi, possono anche essere associati supporti al fisiologico benessere delle vie urinarie sotto forma di integratori alimentari.

Quando necessario, il Medico può contare su vari approcci farmacologici, da soli o in associazioni a integratori di supporto, per aiutare la donna a far diventare la cistite e le altre UTIs solo un brutto ricordo.

Come prevenire la cistite in menopausa

Oltre a sane abitudini da inserire nella quotidianità, sono disponibili molteplici supporti per prevenire la cistite e altre UTIs anche durante la menopausa.

L’antibioticoterapia è indicata nella cura delle infezioni acute, mentre la terapia ormonale, a base di estrogeni anche somministrati a livello locale in vagina, sembra essere un approccio utile nella prevenzione delle UTIs, in particolare quando ricorrenti e recidive.

Sono inoltre disponibili numerosi supporti per prevenire le UTIs e le loro recidive, spesso indicati anche come potenziali alternative all’antibiotico, anche in conseguenza dell’aumento di resistenza a tali farmaci.

Tra i vari supporti potenzialmente utili alle donne prima, durante e dopo la menopausa ricordiamo:

  • Probiotici: l’integrazione di specifici ceppi di Lattobacilli, ad esempio Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus rhamnosus GR-1 e Lactobacillus reuteri RC-14, si è dimostrata utile nel prevenire le UTIs favorendo sia l’equilibrio della flora intestinale e di quella vaginale che il mantenimento di un pH utile a inibire la proliferazioni di numerosi patogeni. In quest’ultimo caso, potrebbero essere indicate anche formulazioni in forma di ovuli vaginali da applicare in loco.
  • Estratti erbali: numerosi studi hanno evidenziato il potenziale ruolo di numerosi estratti di piante nel favorire il benessere e le regolari funzioni delle vie urinarie. In particolare, tra i vari estratti si possono distinguere piante tradizionalmente note per il loro effetto antimicrobico e diuretico, come l’Uva ursina, il Ginepro, l’Ortica, il Buchu, l’Idraste e il Rafano, e altre per il loro elevato contenuto di proantocianidine e antocianidine, molecole in grado di inibire l’adesione dei batteri alle pareti della vescica e delle vie urinarie, come il Cranberry o il Mirtillo nero. Tra tutte sono consigliati spesso l’Uva ursina come supporto per mantenere le vie urinarie sane, e il Cranberry come sostegno specifico, in particolare per prevenire le recidive. Anche la Curcuma, l’Equiseto, la Berberina, e numerosi oli essenziali o altri estratti sembrerebbero dimostrare un certo potenziale nella gestione delle UTIs in menopausa.
  • Vitamine e minerali: le Vitamine A, C e D, i minerali Zinco, Selenio e Rame sembrerebbero potenzialmente utili nella gestione delle UTIs. La Vitamina C, soprattutto, sembrerebbe non solo proteggere le pareti delle vie urinarie ma anche mantenere un corretto pH vaginale e urinario, in grado di inibire la proliferazione batterica.
  • D-Mannosio: si tratta di un glucoside che si sarebbe dimostrato utile nel prevenire l’adesione dei batteri patogeni alla vescica e indicato spesso come integratore per prevenire la cistite e le sue recidive.
  • Acido ialuronico e Condroitina solfato : numerosi studi avrebbero evidenziato che tali composti sono utili nel prevenire le UTIs in menopausa.

In ogni caso, è indicato consultare sempre il proprio Medico o il Ginecologo che aiuterà a scegliere l’approccio più adatto a seconda della storia clinica della paziente.

Cistite in menopausa? Solo un lontano ricordo!

Abbiamo visto che le UTIs e in particolare la cistite, ricorrenti e recidive, rappresentano un problema frequente nelle donne prima, durante e dopo la menopausa, un fastidioso compagno che può incidere negativamente sulla loro qualità di vita.

Per fortuna, oggi sono disponibili numerosi approcci per gestire tale problema, e con il sostegno e la consulenza del tuo Medico o del tuo Ginecologo puoi trovare quello più adatto a te!

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